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martedì 19 dicembre 2017

Placenta e compleanni

Oggi festeggio il quinto compleanno del mio quarto figlio, il più piccolo. Sto preparandogli una torta e sono reduce da poco da un incontro sulla placenta tenuto da Ilaria Emiliani.

Con ancora nella mente bellissime immagini di bimbi accanto alle loro placente in Lotus Birth o anche dentro alle pance delle loro mamme, rifletto e preparo la torta al cioccolato. 


Immagine https://www.mandalajourney.com/


Ricordo come tempo fa, alla Scuola delle Doule, Emanuela Geraci ci avesse ricordato l'origine della parola "placenta" e avesse nominato la torta di compleanno in relazione alla placenta (trovate tutto il suo interessante intervento sulla pagina di Mondo Doula intitolato  Placenta e destino). 

Focaccia dolce da
http://cucinamedievale.altervista.org/placenta/

Lei spiega come <<l'etimologia di placenta derivi dal latino "placui", che vuol dire “ciò che piace”. I Romani chiamavano “placente” le focacce cotte di grano. Per lo più erano focacce dolci, buone da mangiare.
Placenta è dunque ciò che piace, ciò che da piacere, come una bella focaccia calda appena sfornata. In alcune culture la placenta viene chiamata “il dolce della mamma”, e se pensiamo alla nostra torta di compleanno che ogni anno festeggia la nostra nascita è rotonda come una placenta.>>


Foto http://www.emmajeanphotography.com


E cucinando la torta per mio figlio mi rendo fisicamente conto che quella che noi prepariamo per il compleanno, solitamente rotonda, rappresenta davvero la placenta, la compagna della vita intrauterina che ogni bimbo lascia quando nasce, come scrive Emanuela. 

La placenta viene quindi inconsapevolmente evocata e sacrificata, ogni comple-anno. 
E inconsapevolmente onorata.




Sì perché la placenta rappresenta ben l'80% del prodotto del concepimento: è davvero  parte del nostro bambino. Una parte importantissima e si dedica durante la gravidanza a nutrirlo e a sostenerlo, facendogli arrivare nutrimento e ossigeno.  E' merito suo se il bambino cresce e nasce sano, infatti malformazioni  o problemi alla placenta sono davvero pericolose per la sopravvivenza del bambino. 


Quando il bimbo nasce, la sua placenta, la sua compagna, carne della sua carne, viene quasi sempre sacrificata. Viene separata da lui, molto spesso anche in maniera prematura e repentina, e dimenticata e buttata via. 



Torta per Baby Shower ispirata alla placenta in sala parto. 

A volte invece viene mantenuta e curata (Lotus Birth) permettendole di esplicare la sua funzione nutritiva fino in fondo. Altre volte ancora, pur separata dal bambino con il taglio del cordone ombelicale, viene conservata e ringraziata e valorizzata con riti e onori (ad esempio sepolta vicino ad un albero, a ricordare le radici del bebè). 


Ripensando alla nascita del mio bambino e alla sua placenta non posso fare nient'altro che ricordarla e celebrarla oggi,  nel momento in cui fotograferò mio figlio raggiante davanti alla sua torta-placenta, con le sue cinque candeline accese.  Una volta all'anno per poco di nuovo connesso a lei, unito da un immaginario cordone.


Chissà, che forse anche il gesto di spegnere quelle candeline non rappresenti proprio il legame tra i primi respiri (espiri) del bambino e lo spegnersi della funzione della placenta

E il fatto di ritrovarsi intorno a lei, tutta la famiglia, e lasciarci di nuovo nutrire da lei, ricorda antiche usanze di utilizzare tutta o parte della placenta come alimento per la mamma o la famiglia. 

Placenta: la sorellina, il nutrimento,  il gemello,  il nutrimento, il sostegno. 

Quante cose dentro una semplice torta di compleanno 💗

martedì 27 gennaio 2015

Le riflessioni di una ostetrica sulla donazione del sangue ombelicale


foto da http://midwifethinking.com/2011/02/10/cord-blood-collection-confessions-of-a-vampire-midwife/
Mi è stato chiesto di tradurre questo post pubblicato su http://midwifethinking.com.  Si tratta dei pensieri e delle considerazioni di una ostetrica rispetto al prelievo di sangue cordonale (sangue prelevato dal cordone ombelicale del bambino al momento della nascita). Per poterlo prelevare il cordone va clampato (cioè fermato con delle speciali mollette) precocemente, prima che smetta di pulsare.  Su questo argomento potete anche vedere il post Il clampaggio tardivo del cordone.


Prelevare il sangue ombelicale: confessioni di una ostetrica-vampiro



Quando ero una studentessa-ostetrica studente dagli occhi brillanti e con la coda di cavallo sono stata premiata con un certificato e una scatola di cioccolatini. Il mio successo è arrivato raccogliendo il sangue cordonale in ospedale. A quel tempo il Distretto Sanitario Locale stava sperimentando una banca del sangue del cordone ombelicale. Le cellule staminali raccolte dovevano essere utilizzate per il trattamento di leucemia e di ricerca. Ad ogni parto alla donna in ospedale è stato chiesto di donare il sangue del cordone ombelicale per la buona causa, e molti generosamente avevano accettato. Ero eccezionalmente brava a raccogliere il sangue. Questo post è un piccolo tentativo di pentirsi per i miei peccati.

domenica 23 febbraio 2014

Il taglio del cordone


Qualcuno di voi si è posto il problema di quando tagliare il cordone che unisce noi e il nostro bimbo per ben nove mesi?
Il cordone collega il bimbo alla placenta, che viene esplusa dal corpo della mamma dopo la nascita del bimbo.
Ho trovato sul web questa bella sintesi di Rita Beltrame, ostetrica. Ho evidenziato in giallo le parti che mi sono sembrate più interessanti
Sullo stesso argomento potete anche leggere  La lettera di Ibu Robin Lim sui diritti umani dei bambini alla nascita.

LA NASCITA FISIOLOGICA CON I TEMPI DELLA MAMMA E DEL BAMBINOIL TAGLIO DEL CORDONE OMBELICALE: IMMEDIATO O RITARDATO?

di Rita Beltrame, Ostetrica

Definizione:
dopo la nascita del bambino il clampaggio (chiusura attraverso una piccola pinza di plastica) e la recisione del cordone ombelicale nella pratica corrente ospedaliera sono pressoché immediati mentre fisiologicamente il cordone smette di pulsare quando il neonato è pronto a respirare da solo e il suo adattamento fuori dall'utero materno è completato.