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domenica 7 febbraio 2016

Occasioni di incontro per future e neomamme

Una occasione di incontro e di condivisione ogni giovedì a Treppo Grande dalle 10 alle 12, a partire dal 18 febbraio 2016.
Il percorso sarà presentato giovedì 11 febbraio dalle 10 presso la biblioteca di Treppo Grande in via Roma 3.
Gli incontri sono aperti alle socie della Associazione Semi di Vita (ci si può associare contestualmente all'evento) e sono su prenotazione,  perché i posti sono limitati. 
Per prenotazioni contattare, anche via SMS o whatapp Roberta Leonarduzzi, 3384059251 o scriverle su semi di vita.fvg@gmail.com.
La presentazione dell'11 febbraio è invece aperta a tutti, genitori, curiosi, nonni ecc.
Gli incontri sono per mamme in attesa e mamme con neonati sotto i 12 mesi (presenti).




venerdì 4 settembre 2015

Quando nasce un bambino...

Quando nasce un bambino la felicità è sempre tanta, non solo per mamma e papà...
il mondo sembra tingersi di rosa, il cuore si riempie e sembra quasi straripare dal petto, il tempo si dilata e tutto sembra fermarsi per rendere onore a questa nuova vita che ha visto la luce.
foto Lily Sophia 
Questo è vero sempre, ma a maggior ragione quando la nascita avviene consapevolmente, dopo un intenso, meraviglioso e anche doloroso viaggio dentro di sé, dentro le proprie paure per esorcizzarle mettendosi alla ricerca delle proprie forze e risorse nascoste.
Per una donna questo spesso vuol dire riscoprire le proprie origini, la propria nascita e la forza (e le debolezze) della catena di donne che ci hanno portato nel mondo.
Molte donne lo fanno da sole, se sono connesse a se stesse, se riescono a prendersi il tempo per ascoltarsi in questo meraviglioso viaggio di anima e corpo che è la gravidanza.

venerdì 7 agosto 2015

Lettera alla mamma che non ha allattato




Copio qui la traduzione di una lettera di Scary Mommy , una consulente professionale dell'allattamento americana che ha scritto una bellissima lettera per tutte le mamme che non hanno allattato. 

Molte mamme si sentono giudicate per questo, per alcune è un fallimento personale, per altre una sconfitta, per altre è stata una liberazione. 
Altre mamme, che sostengono fortemente l'allattamento al seno, giudicano la scelta di abbandonarlo per il biberon, sulla base delle proprie esperienze, come una incapacità di sacrificarsi abbastanza. 
In realtà ogni mamma e ogni allattamento hanno la propria storia.

Personalmente, da mamma che ha allattato senza difficoltà, da mamma che ha avuto ragadi e candida e ha tenuto duro, da mamma che ha dovuto dare l'aggiunta (quattro bimbi quattro storie di allattamento diverse), da doula e da mamma che sostiene le altre mamme in allattamento nella Associazione Sorsi di Vita di Tavagnacco (UD)
insieme a Scary Mommy voglio dire che 
"Il giudizio e la vergogna di non aver allattato deve finire. Perciò scegliamo l’amore e non la paura. La connessione e non la divisione." 



Alla mamma che non ha allattato,

magari il tuo bambino non si è mai attaccato.

Magari ti ha fatto dannatamente male e niente lo rendeva migliore.

Magari hai avuto dei cattivi consigli in ospedale, o dal tuo pediatra o dal ginecologo, dall’ostetrica, da tua madre, dalle tue amiche.

Magari semplicemente non volevi allattare.

mercoledì 29 luglio 2015

Perchè una doula?

Pensieri in libertà su perchè vale la pena di avere una doula. 
Se ve ne vengono in mente altri aggiungeteli pure nei commenti.


Perchè la doula non giudica.
Perchè la doula pensa al tuo benessere.
Perchè la doula sa che il benessere del tuo bimbo passa dal tuo e sa che tu hai la forza per essere la migliore madre che lui possa avere.
Perchè una doula è disponibile quando ne hai bisogno.
Perchè una doula immagina quello che provi, anzi si sintonizza sui tuoi sentimenti, li legge, li contiene, te li rimanda e ti permette di vedere le tue risorse, anche quando inizialmente sentivi solo le tue debolezze.



Perchè una doula ti sa spiegare che le tue debolezze e le tue forze sono due facce della stessa medaglia e hanno la stessa radice.
Perchè una doula non è una baby sitter.

domenica 3 agosto 2014

Onorare la futura madre: il Blessing Way

Il Blessing Way è una festa o una cerimonia organizzata con o senza l'aiuto di una doula, in onore della futura madre.

Il Blessingway non ha come scopo di offrire dei regali, ma di riunire intorno alla donna incinta le sue amiche più strette (e quelle che potrebbero diventarlo!) in modo da creare una rete di sostegno emotivo e pratico che risulterà utile al momento del parto e durante il puerperio.





Il Blessing Way all'origine è un rituale di passaggio degli Indiani Navajo dell'America del Nord: una cerimonia di buon augurio, che può essere organizzata per proteggere una ragazza al momento della pubertà, oppure un ragazzo che parte in guerra, oppure per una donna incinta prima del suo parto.

Sempre più blessingway per la donna incinta vengono celebrati nel mondo occidentale riscoperta del valore spirituale del parto e in opposizione allo sfruttamento commerciale che viene fatto della maternità oggi.



Come si svolge? 

Il Blessingway (BW) è una giornata dedicata alla futura madre, organizzata da una doula oppure da un'amica. Può durare 2 a 8 ore. La cerimonia può essere abbastanza formale oppure molto intima, divertente, spirituale, festiva o rilassante. A questa giornata sono invitate le amiche della futura madre (da 2-3 a 10 persone circa).

domenica 25 maggio 2014

La doula di cui avrei avuto bisogno


Sono mamma da 18 anni, da quando a 27 anni sono rimasta incinta al secondo tentativo del mio primogenito. La gravidanza tanto desiderata (erano 2 anni che conoscevo mio marito e che avremmo voluto concepire un figlio, ma problemi di lavoro ci avevano suggerito di rimandare) si è rivelata con attacchi di sonno e di stanchezza, oltre che con leggere nausee e avversioni alimentari.  Abitavo a 350 km da tutte le amiche e da mia madre, e dal mio ginecologo. 
Nessuna delle mie amiche, eccetto una, aveva mai partorito. 
Mio marito, dichiaratosi da sempre entusiasta di avere un figlio e innamorato di ogni donna incinta che incontrava, invece di supportarmi, sconcertato dalla mia stanchezza (alle 8 di sera mi addormentavo con la testa sul tavolo) e dalla mia mancanza di interesse fisico verso di lui (chiaramente frutto di nausee e stanchezza), ha cominciato a farmi scenate di gelosia come un primogenito trascurato. 
Piangevo spesso, non sapevo cosa dire a mio marito e la stanchezza e il fatto di addormentarmi di continuo mi avevano fatto temere di avere qualche brutto male. 
Ricordo che mi sfogavo con una collega, che però, non essendo mamma, non poteva darmi molte indicazioni. Non avendo un ginecologo di fiducia accessibile, ho girato diversi ambulatori, senza ricevere nessuna informazione e anzi uscendo da certi incontri alquanto depressa. 

Ecco: avrei avuto bisogno di un cerchio di donne, di una doula, che mi spiegasse che tutto quello che stavo vivendo era normale, che mi accogliesse, che accogliesse le mie ansie, i miei timori, che mi dicesse “passerà e ti sentirai meglio....” con competenza, sapere ed empatia, e ne avrebbe avuto bisogno anche mio marito.



Una doula poi l'ho avuta, è stata l'ostetrica al mio primo parto, che ha passato tutta la notte con me mentre mio marito era a casa a riposare, per mio volere (ero in ospedale lontano 45 minuti da casa con le acque rotte da 2 giorni), parlandomi, accarezzandomi la mano, scherzando e ridendo con me. Il giorno dopo dissi a mio marito “Se avessi avuto una sorella per ostetrica non avrei potuto sentirla più vicina di così”. Ero stata fortunata, quella notte a Tolmezzo era nato solo mio figlio e io avevo avuto l'ostetrica migliore del mondo tutta per me. 
Forse di una doula avrebbe avuto bisogno mio marito, che non riusciva  a capire i cambiamenti che il travaglio portava in me e che io avevo bisogno di silenzio, che era normale che mi vedesse "strana", e che non avevo bisogno di discorsi che mi portassero "di qua", che il mio stato di trance durante le contrazioni era qualcosa di normale, di funzionale al parto imminente. 

mercoledì 12 marzo 2014

Percorso per mamme in attesa



Dopo lo splendido percorso per donne in ricerca, che si riunisce ogni settimana il lunedì mattina,
la nostra splendida doula Anna Maria propone anche alle mamme in attesa un viaggio di consapevolezza, condivisione e preparazione all'accoglienza del proprio bimbo!
Chi lo vuole può prendere contatto con la nuova vita che cresce dentro di sè già prima della nascita, può ritrovare la fiducia nel proprio sentire, spogliarsi di ansie e paure e arrivare al parto con serenità e gioia!

Il cerchio di donne si riunirà ogni giovedì pomeriggio dalle ore 16 alle ore 17 circa a Vendoglio.
Il costo è di 15 euro a incontro. Sono invitate le future mamme a qualsiasi mese di gravidanza.

Occasionalmente verrà offerta la possibilità, anche ai futuri padri che lo vorranno, di incontrarsi per condividere il proprio sentire, comprendere come poter sostenere la propria compagna e prepararsi emotivamente all'arrivò del bimbo! Perché anche i papà, spesso messi in secondo piano, possano vivere nel modo più gioioso e consapevole possibile il lieto evento.

È necessaria la prenotazione!
Per informazioni e iscrizioni potete contattarci via mail o chiamare Francesca al numero 348/4330248.

Vi aspettiamo!

giovedì 27 febbraio 2014

Incontro con la Doula


25 febbraio 2014 - Terzo incontro del nostro progetto, dedicato alla figura della doula.

Una figura non ancora molto conosciuta in Italia, ma che ha origini antichissime. Nell'antica Grecia la doula era colei che assisteva la gestante durante la gravidanza, il parto e durante il puerperio, e il significato della parola è proprio "colui/colei che serve".

Ad oggi la figura della doula vuole essere una figura di affiancamento a medici e ostetriche. Non si occupa di aspetti sanitari, ma bensì del sostegno emotivo ed empatico alla mamma, ma anche al padre.



Anna Maria Scariano, doula, ma anche insegnante di reiki e rebirther,  ci ha spiegato che diversi studi dimostrano ormai l'utilità di una figura relazionale che sostenga e aiuti la donna in un periodo così importante e delicato della sua vita. La presenza di questo supporto fa sì che la futura madre si prepari emotivamente alla nascita e possa arrivare al parto più serena e consapevole, facendo in modo che, grazie a questo sostegno empatico rassicurante, il dolore venga meglio sopportato e il parto sia più breve.


giovedì 13 febbraio 2014

Chi è e cosa fa una Doula?


La doula è una persona che guida, accompagna e rassicura le future mamme durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del piccolo. Un tempo erano le nonne, le zie, le amiche di famiglia a fare tutto questo, ma oggi a causa delle dinamiche familiari molto cambiate, molte donne che si avvicinano a vivere la maternità sentono il bisogno di chiedere aiuto a questa nuova figura: la doula. 

La doula è una donna al servizio della mamma, 
ovvero della donna che intraprende il viaggio per diventare mamma,
 dal periodo prima del concepimento, fino al delicato periodo del post-partum. 
Una figura preziosa, un sostegno emotivo e competente, che è in grado di accompagnare le diverse delicate  fasi che le mamme attraversano prima, durante e dopo il parto. 

Per affrontare con forza e fiducia parto e  il post-partum,
 è importante prepararsi bene nelle fasi precedenti il parto!

Un incontro organizzato da "Madre Natura, tra cavoli e cicogne"
per conoscere meglio di chi si tratta e che cosa fa.

Martedì 25 febbraio 2014 - ore 10-12  
Saletta dell'Associazione Crescere a Treppo, 
in via Roma 9, Treppo Grande (di fianco alla Chiesa Parrocchiale) 
"Chi è e cosa fa una Doula?"
 con Anna-Maria Scariano
insegnante di Reiki, rebirther, massaggiatrice olistica e doula



L'incontro è libero. Se volete potrete lasciare una offerta all'Associazione per le spese gestionali. 
E' gradita la presenza dei bambini.
 Sarà allestito un punto morbido e un piccolo fasciatoio per il cambio dei più piccoli.