Indicazioni per l’educazione al vasino
(di Donatella Zennaro, educatrice)
FASE PREPARATORIA
16/18 mesi:
iniziare a far sperimentare al bambino il riduttore/vasino e l’ambiente bagno (water, tirare l’acqua, pulirsi con la carta igienica). Ad ogni cambio del pannolino far sedere il bambino sul riduttore/vasino per pochi minuti (2/3 min.). L’obiettivo non è principalmente quello di far fare la pipì al bambino, ma appunto quello di farlo familiarizzare con il riduttore/vasino, con l’ambiente bagno e di creare una routine per andare a fare la pipì. In questa fase potrebbe capitare che il bambino faccia la pipì o la popò nel vasino, come invece potrebbe non farla mai, controllare il pannolino e il quantitativo di pipì al suo interno. Da neonati i bambini fanno pipì molto spesso (hanno la vescica molto piccola che si deve svuotare ripetutamente), crescendo, aumenta il volume della vescica (85ml a 2 anni, 200 ml a 4 anni) e di conseguenza il numero di volte in cui la vescica si svuota diminuisce, questo potrebbe essere un primo segnale che ci indica che il bambino inizia ad essere pronto per togliere il pannolino. Molto importante è osservare il pannolino dopo la nanna del pomeriggio, se il bambino è riuscito a non fare la pipì per tutto il tempo della nanna (2 ore), può indicare una buona capacità di trattenere la pipì (anche se non volontaria ancora). Ricordarsi in questo ultimo caso di far fare pipì al bambino immediatamente appena svegli, molto probabilmente egli riuscirà a farla nel vasino. Questo è proprio un segnale forte che indica che il bambino è pronto per togliere il pannolino.
iniziare a far sperimentare al bambino il riduttore/vasino e l’ambiente bagno (water, tirare l’acqua, pulirsi con la carta igienica). Ad ogni cambio del pannolino far sedere il bambino sul riduttore/vasino per pochi minuti (2/3 min.). L’obiettivo non è principalmente quello di far fare la pipì al bambino, ma appunto quello di farlo familiarizzare con il riduttore/vasino, con l’ambiente bagno e di creare una routine per andare a fare la pipì. In questa fase potrebbe capitare che il bambino faccia la pipì o la popò nel vasino, come invece potrebbe non farla mai, controllare il pannolino e il quantitativo di pipì al suo interno. Da neonati i bambini fanno pipì molto spesso (hanno la vescica molto piccola che si deve svuotare ripetutamente), crescendo, aumenta il volume della vescica (85ml a 2 anni, 200 ml a 4 anni) e di conseguenza il numero di volte in cui la vescica si svuota diminuisce, questo potrebbe essere un primo segnale che ci indica che il bambino inizia ad essere pronto per togliere il pannolino. Molto importante è osservare il pannolino dopo la nanna del pomeriggio, se il bambino è riuscito a non fare la pipì per tutto il tempo della nanna (2 ore), può indicare una buona capacità di trattenere la pipì (anche se non volontaria ancora). Ricordarsi in questo ultimo caso di far fare pipì al bambino immediatamente appena svegli, molto probabilmente egli riuscirà a farla nel vasino. Questo è proprio un segnale forte che indica che il bambino è pronto per togliere il pannolino.
Questa fase che facciamo
iniziare a circa 16/18 mesi può protrarsi fino ai 24/30 mesi del
bambino. Importante è che ogni figura che si occupi del bambino si
comporti allo stesso modo (comperare un riduttore/vasino per i nonni
per es.). In questa fase non è necessario mettere il bambino sul
riduttore/vasino anche quando per es. si è fuori in passeggiata, o
al centro commerciale etc…(non serve stressarsi, lo mettiamo sul
riduttore solo a casa, casa dei nonni, della babysitter etc…).
È importantissimo che le
parole dell’adulto che accompagnano il momento di stare sul
riduttore/vasino siano: “andiamo a fare pipì!”, una affermazione
molto tranquilla (con lo stesso tono di “andiamo a fare la pappa!”,
“andiamo a fare la nanna!”), non una domanda del tipo “Devi
fare pipì?” o “Vuoi fare pipì?” alle quali il bambino può
rispondere “NO!”.
La scelta tra riduttore e
vasino è personale. Pro vasino: essendo posizionato a terra è più
comodo e sicuro ed il bambino è completamente autonomo nella sua
gestione, il bambino si toglie le mutandine da solo, si siede e si
rialza quando ha finito (l’adulto dovrebbe cmq essere presente per
pulirlo) inoltre per far popò il bambino può aiutarsi spingendo i
piedi a terra. Contro vasino: essendo posizionato a terra ed essendo
in gestione del bambino, l’adulto deve controllare che i bisogni
rimangano nel vasino e non vengano utilizzati come “materiale
espressivo”, il vasino deve essere lavato ogni volta, dal vasino è
necessario passare al water, in questo caso bisogna ri-abituare il
bambino al water. Pro riduttore: una volta abituato al riduttore non
serve abituare il bambino al water, i bisogni vengono eliminati
tirando lo sciacquone, è quindi più igienico. Contro riduttore:
essendo seduto in alto, la posizione potrebbe essere instabile, il
bambino potrebbe avere paura, l’adulto deve costantemente
monitorare il bambino, il bambino deve essere aiutato a salire sul
riduttore e scendere dall’adulto, il bambino non appoggia i piedi
per terra.
FASE DI AVVICINAMENTO
24 mesi:
il bambino oltre ad avere spesso il pannolino asciutto e a fare qualche volta la pipì o popò nel riduttore/vasino, mostra un forte interesse (che prima non aveva) per tutti gli argomenti attinenti a pipì e popò (il bagno, le pulizie, il funzionamento del water, come fanno pipì e popò mamma e papà, pisellino e patatina, mutandine da grandi, gli amichetti hanno tolto il pannolino etc…). Questo è un altro segnale favorevole al togliere il pannolino. In questa fase assecondare il bambino nella sua curiosità, se non ci sono problemi, lasciare che guardi mamma e papà mentre fanno pipì, rispondere a tutte le sue domande, leggere insieme a lui degli albi illustrati che parlino del vasino e della pipì o popò (vedi bibliografia allegata). In questa fase è molto probabile che inizi a dire quando sta per fare pipì o popò, o quando la sta già facendo o quando l’ha già fatta, anche questo è un ottimo segnale.
il bambino oltre ad avere spesso il pannolino asciutto e a fare qualche volta la pipì o popò nel riduttore/vasino, mostra un forte interesse (che prima non aveva) per tutti gli argomenti attinenti a pipì e popò (il bagno, le pulizie, il funzionamento del water, come fanno pipì e popò mamma e papà, pisellino e patatina, mutandine da grandi, gli amichetti hanno tolto il pannolino etc…). Questo è un altro segnale favorevole al togliere il pannolino. In questa fase assecondare il bambino nella sua curiosità, se non ci sono problemi, lasciare che guardi mamma e papà mentre fanno pipì, rispondere a tutte le sue domande, leggere insieme a lui degli albi illustrati che parlino del vasino e della pipì o popò (vedi bibliografia allegata). In questa fase è molto probabile che inizi a dire quando sta per fare pipì o popò, o quando la sta già facendo o quando l’ha già fatta, anche questo è un ottimo segnale.
È possibile che un
bambino sia già pronto a togliere il pannolino prima dei 18 mesi,
normalmente però i bambini sono pronti dai 24 mesi ai 30 mesi.
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Preferire gli antiscivoli alle ciabattine (più comodi da lavare); 2)con i nonni e con tutte le persone che si occupano del bambino stabilire lo stesso “piano d’attacco”; 3) con se stessi, prepararsi con calma e pazienza a questa nuova situazione, affrontare tutto senza ansia, togliere dalla casa tappeti preziosi & Co., stabilire la data di inizio e darsi qualche settimana di tempo perché tutto possa sistemarsi (normalmente è sufficiente una settimana, ma prendersi più tempo perché ogni bambino è a sé stante), se possibile fare coincidere l’inizio, con dei giorni di ferie dei genitori o evitare di avere altri impegni che distolgano l’attenzione dal bambino (gite particolari, traslochi, nuovo lavoro, nuova casa, etc…), e soprattutto essere determinati e coerenti, si genererà solo confusione nel bambino se ad ogni problematica gli verrà rimesso il pannolino, una volta iniziata la fase d’attacco non si torna indietro.
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Ultima cosa prima di
iniziare verificare che in contemporanea a questa nuova situazione
non ci sia qualche altra fase importante nella vita del bambino
(togliere il ciuccio, fase dei no, dormire da solo nel proprio
lettino, iniziare la frequenza al nido, nascita di un fratellino
etc…).
FASE DI ATTACCO 24/36 mesi:
ipotizzando per comodità di iniziare a togliere il pannolino di lunedì mattina, si propongono due tipologie di fasi d’attacco, una morbida (soft) e una drastica (hard). La scelta della fase di attacco soft o hard dipende dal bambino, ogni genitore saprà se il proprio figlio ha un temperamento focoso, del tutto e subito, del faccio le cose affrontandole di petto o se è più tranquillo e ha bisogno di tempo per adattarsi ad una nuova situazione.
Lunedì: togliere il
pannolino al bambino dalle 10 alle 12 e in questo lasso di tempo
portarlo a fare pipì ogni mezz’ora circa. Alla fine delle due ore
fare il punto della situazione, se il bambino ha sempre fatto la pipì
nel riduttore è possibile ampliare il tempo senza pannolino, se no
continuare così ancora uno o due giorni. Ovviamente durante il resto
della giornata, anche se il bambino ha il pannolino portarlo
frequentemente a fare la pipì, soprattutto se è lui stesso a dire
che gli scappa. Mettiamo quindi che le cose siano andate bene.
Martedì: il bambino sta
senza pannolino dalle 8 alle 12 e in questo lasso di tempo portarlo a
fare pipì ogni mezz’ora/tre quarti d’ora circa.
Mercoledì: togliere il
pannolino dalle 8 al momento della nanna pomeridiana (il bambino è
senza pannolino anche durante il pranzo) e in questo lasso di tempo
portarlo a fare pipì ogni tre quarti d’ora/un’ora circa.
Giovedì: il bambino sta
senza pannolino dalle 8 al momento della nanna e dal risveglio
pomeridiano a prima di cena. In questo lasso di tempo portarlo a fare
pipì ogni ora/ora e mezza circa.
Venerdì: il bambino sta
senza pannolino dalle 8 al momento della nanna e dal risveglio
pomeridiano a dopo cena. In questo lasso di tempo portarlo a fare
pipì ogni ora e mezza circa (ogni bambino ha la sua capacità di
tenuta che va calibrata sul bambino).
I giorni successivi
continuare come il venerdì.
Lunedì: togliere il
pannolino al bambino dal risveglio al momento della nanna pomeridiana
e in questo lasso di tempo portarlo a fare pipì ogni mezz’ora
circa. Alla fine della mattinata fare il punto della situazione, se
il bambino ha sempre fatto la pipì nel riduttore è possibile
ampliare il tempo tra le varie visite al bagno, se no continuare
così. Dopo il risveglio togliere nuovamente il pannolino fino al
momento di andare a nanna.
Martedì: come il lunedì
portando il bambino in bagno ogni tre quarti d’ora/un ora circa.
Alla fine della giornata fare il punto della situazione, se il
bambino ha sempre fatto la pipì nel riduttore è possibile ampliare
il tempo tra le varie visite al bagno, se no continuare così.
I giorni successivi
continuare come il martedì, prolungare gli intervalli tra una pipì
e l’altra ad un’ora/un’ora e mezza.
Sia che si sia scelta la
fase d’attacco soft o hard osservare se il pannolino dopo le due
nanne è asciutto o bagnato, normalmente dopo due mesi è possibile
togliere il pannolino anche per la nanna pomeridiana e dopo ulteriori
due/tre mesi anche per la nanna notturna.
Il trattenere la pipì di
notte dipende sia dalla capacità della vescica e da cosa si è
mangiato durante la cena che dalla produzione di un ormone che mentre
si sta dormendo avverte il cervello di svegliare il bambino quando
scappa la pipì, potrebbe essere normale che questo ormone sia
deficitario o non venga prodotto con continuità e quindi può
succedere che il bambino bagni il letto. È normale comunque tenere
il pannolino o mutandina pannolino per la notte per parecchio tempo
(anche molti mesi/anni).
Se invece il bambino si
sveglia e chiama i genitori di notte per andare a fare la pipì è
assolutamente necessario assecondarlo e non dirgli “Ma hai il
pannolino, falla lì…!”
Gestione incidenti: è
normalissimo che ci siano alcuni, pochi o molti incidenti, anche in
questo ogni bambino è a sé, non preoccuparsi, pulire la pipì o
popò assieme al bambino, fargli notare che la pipì andava fatta nel
water/vasino e che facendo la pipì addosso ci si bagna ed il tutto è
fastidioso, ma poi cambiare il bambino e procedere come nulla fosse
successo. Non vivere l’incidente come un insuccesso genitoriale e
non colpevolizzare il bambino. Il bambino poi potrebbe avere delle
regressioni anche se è da molto che è senza il pannolino, niente
panico, potrebbe essere stanchezza o stress per qualche avvenimento
familiare, normalmente il tutto rientra in pochissimi giorni, se alla
vicenda viene dato il giusto peso. A volte i bambini nella fase dei
no, fanno la pipì per sfida (dopo averli accompagnati e non avere
fatto la pipì, dicono che non scappa, ma poi sfidando l’adulto la
fanno nei pantaloni), anche in questo caso, far capire che non si è
contenti della situazione ma senza dare molto peso all’accaduto
perché si rischia di innescare un meccanismo senza fine.
Ultima rassicurazione:
tutti i bambini ed i genitori riescono a togliere il pannolino,
quindi gran calma e sarà una passeggiata!
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