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Foto da http://mammenellarete.nostrofiglio.it/ |
Una mamma, un bimbo di 5 anni circa e una altra persona (la zia o la nonna molto giovane).
La mamma è in dolce attesa, sono stati all'ospedale per le solite analisi di routine che fanno tutte le donne incinte (o quasi).
Stanno uscendo dall'ospedale, il bimbo per mano alla zia, la mamma stringe un batuffolo di cotone sul braccio. Il bimbo tiene in mano un cerotto. Orgoglioso vuole aprirlo e porgerlo alla mamma, ma la zia glielo strappa di mano, e lo apre velocemente dicendo malamente "Non così".
Il bimbo reagisce, allungando la mano verso il cerotto, dicendo "Non è mica tuo!".
La mamma non dice niente, si mette il cerotto e si prepara a uscire. Mette la cuffia al bimbo, la sciarpa.
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foto da http://comefare.donnamoderna.com/ |
Guardo il bambino.
È mortificato, ammutolito...annientato?
Guardo la zia e accenno un sorriso.
Non ha sorrisi, ha un viso bello, ma severo, triste, duro.
Escono.
Non avevano fretta.
Mi chiedo: perché mortificarlo così senza motivo, perché non riuscire a vedere l'occasione di farlo sentire un piccolo grande ometto che apre e mette il cerotto alla sua mamma?
Alle volte gli adulti non li vedono i bambini, non sentono i loro sospiri, non percepiscono i loro sentimenti.
Forse a loro volta sono stati bimbi ignorati,mortificati, perché la vita è dura, perché è sacrificio...